Works

REFLECTED TOKYO

Tokyo can be defined in many ways: tentacular, chaotic, crowded… It can be lived in many ways: quickly, with fear or with hope. Tokyo gives us the opportunity to experience the city, exactly as we want. With this project, I wanted to find a different Tokyo, hidden to the mind but not to the eye. A city with a parallel existence, but that does not really exist. A virtual place that faces every corner of our lives. A reflected city. It’s reflected in walls and streets, in objects and windows, that opens the mind to a new vision of familiar places, now distorted, with new perspectives. Welcome to a new city, which is Tokyo but that, at the same time, it’s not. That is not real, or maybe it is.

– open Reflected Tokyo –

Tokyo può essere definita in molti modi: tentacolare, caotica, affollata… Può essere vissuta in molti modi: velocemente, con paura o con speranza. Tokyo ci regala la possibilità di vivere la città, esattamente come lo desideriamo. Con questo progetto invece ho voluto cercare una Tokyo diversa, celata alla mente ma non allo sguardo. Una città dall’esistenza parallela ma che non esiste in realtà. Un luogo virtuale che si affaccia ad ogni angolo della nostra vita. Una città riflessa. Riflessa in pareti e strade, in oggetti e vetrine, che apre la mente a una nuova visione di luoghi conosciuti, ora distorti, con nuove prospettive. Benvenuti in una nuova città, che è Tokyo ma che al tempo stesso non lo è. Che non è reale, o che forse lo è.

– apri Reflected Tokyo –


COSPLAY@COMIKET

There is an event in Japan, that represent the goal for every cosplayer. It starts with a meticulous preparation and extreme care for details. Cosplayers take their places in the area dedicated to them and everything begin. Comiket is where interpretation breaks loose and cosplayers will be on stage in front of hundreds of photographic lenses. The Japanese cosplayers don’t limit themselves to resemble their characters, but they try very hard to represent them both in the spirit and in the personality. Shy students became determined and transgressive characters. Serious and quiet boys derail in excesses made of comedy and disengagement. Comiket is not a race for the best cosplay, but an arena where, for a few minutes, people gain the same reputation of their characters, and they use it in front of the most demanding public in the world. Cosplay@Comiket is a work born from the selection of the best portraits taken in five editions of Comiket that take place in Tokyo. Hundreds of cosplayers, surrounded by hundreds of photographers and spectators. A collection of fantastic portraits of those who are to consider actors, makeup artists and costume designers all at the same time. Comiket is for me a journey through the most dreamy soul of Japan.

– open Cosplay@Comiket –

In Giappone esiste un evento che è il traguardo di ogni cosplayer. Si parte con una preparazione minuziosa e una cura estrema per i particolari. Si prende posizione nell’area dedicata ai cosplayer e si comincia. Il Comiket è dove si scatena l’interpretazione e si va in scena davanti a centinaia di obiettivi fotografici. I cosplayer giapponesi non si limitano ad assomigliare ai propri personaggi, bensì si impegnano a entrarne nello spirito sia dal punto di vista estetico che nella personalità. Timide studentesse diventano personaggi decisi e trasgressivi. Ragazzi seri e posati deragliano in eccessi fatti di comicità e di disimpegno. Il Comiket non è una gara per il cosplay più bello, ma un’arena dove per pochi minuti si acquisisce la stessa fama del proprio personaggio e la si usa davanti al pubblico più esigente del mondo. Cosplay@Comiket è un lavoro nato dalla selezione dei migliori ritratti eseguiti in cinque edizioni del Comiket che si tiene a Tokyo. Centinaia di cosplayer, circondati da centinaia di fotografi e spettatori. Una raccolta di ritratti fantastici a quelli che sono da considerare degli attori, truccatori e costumisti allo stesso tempo. Il Comiket è per me un viaggio attraverso l’anima più sognatrice del Giappone.

– apri Cosplay@Comiket –


TOKYO MONOCHROME

Tokyo is a city that keeps in its past photographic masterpieces realized by great masters such as Daido Moriyama and Nobuyoshi Araki. Photographic evidences that shows all the visual power of the last years of theJapanese economic boom, made of transformations and decadent excesses. Those moments fixed on monochromatic film communicate a sense of dispersion that captures me and I think that they will always be the best representation of the soul of the city. Fascinated by this vision, I wanted to reinterpret the modern Tokyo with the same reading key and with the same tools to bring out, where there still is, that atmosphere.

– open Tokyo Monochrome –

Tokyo è una città che custodisce nel suo passato capolavori fotografici realizzati da grandi maestri come Daido Moriyama e Nobuyoshi Araki. Testimonianze fotografiche in cui emerge tutta la potenza visiva degli ultimi anni del boom economico giapponese, fatta di trasformazioni ed eccessi decadenti. Quegli istanti fissati su pellicola monocromatica trasmettono un senso di dispersione che mi cattura e che credo rimarranno la migliore rappresentazione di sempre dell’anima della città. Affascinato da questa visione, ho voluto reinterpretare la Tokyo moderna con la stessa chiave di lettura e gli stessi strumenti per far emergere, ove vi fosse ancora, quell’atmosfera.

– apri Tokyo Monochrome –


SPIDERWEBS

Forget from the looks there are webs who bridle the city of Rome. Dark wires suspended above us draw shapes and fractionate the sky. They appear only when you raise up the eye and you realize to be inside a spider’s web. Precious geometry that eschew our attention. Discover these modern webs is the way to identify the barriers of the city, so to not remain entangled in them. The city itself is the great arachnid that traps us in its streets.

– open Spiderwebs –

Dimenticate dagli sguardi esistono delle ragnatele che imbrigliano la città di Roma. Scuri fili sospesi sopra di noi disegnano forme e frazionano il cielo. Appaiono solo quando si leva in alto lo sguardo e ci si rende conto di essere come dentro la tela di un ragno. Geometrie preziose che rifuggono la nostra attenzione. Scoprire queste ragnatele moderne è il modo per individuare le barriere della città per non restarne invischiati. La città stessa è il grande aracnide che ci intrappola nelle sue strade.

– apri Spiderwebs –


MONSTERS

Born from an ancient Greek tradition, the “mask” has always had the function to exorcise the buildings, until it becomes a decorative element. Heads of monsters and Gorgons exposed to symbolize the intervention of an hero who had cut them off and show them. Suffering faces, animal-like monsters that look at us from above as we walk along the road. An ancient gallery of monsters hiding cleverly between the details of Rome palaces. Monsters is the search for these elaborated architectural elements, that reveal an esoteric and superstitious face.

– open Monsters –

Nato da un’antica tradizione greca, il “mascherone” ha avuto sempre la funzione di esorcizzare gli edifici, fino a diventare un elemento decorativo. Teste di mostri e gorgoni esposte a simboleggiare l’intervento di un eroe che le aveva mozzate e messe in vista. Volti sofferenti e mostri animaleschi che ci guardano dall’alto mentre camminiamo lungo la strada. Un’antica galleria di mostri che si nasconde abilmente tra i dettagli dei palazzi di Roma. Monsters è la ricerca di questi elaborati elementi architettonici che rivelano un volto esoterico e superstizioso.

– apri Monsters –


IN THE BOX

In the metropolitan area of Tokyo live 37 million people. It’s the world’s most populous area. Spaces are reduced, fractionated, rationalized. So it often happens that offices, homes or entertainment spaces become limited areas with closed borders, where every inch is carefully calculated. Work takes place in a small box, relaxation is confined in a small box, fun is closed in a small box. 37 million people accustomed to living in a box.

– open In The Box –

Nell’area metropolitana di Tokyo vivono 37 milioni di persone. È l’area più popolosa del mondo. Gli spazi sono ridotti, frazionati, razionalizzati. Capita così che il posto di lavoro, la propria abitazione o i luoghi di divertimento diventino delle aree circoscritte e chiuse in confini calcolati al centimetro. Il lavoro si svolge in un piccolo box, il relax è confinato in un piccolo box, il divertimento è rinchiuso in un piccolo box. 37 milioni di persone abituate a vivere in un box.

– apri In The Box –