Reflected Tokyo


Tokyo can be defined in many ways: tentacular, chaotic, crowded… It can be lived in many ways: quickly, with fear or with hope. Tokyo gives us the opportunity to experience the city, exactly as we want. With this project, I wanted to find a different Tokyo, hidden to the mind but not to the eye. A city with a parallel existence, but that does not really exist. A virtual place that faces every corner of our lives. A reflected city. It’s reflected in walls and streets, in objects and windows, that opens the mind to a new vision of familiar places, now distorted, with new perspectives. Welcome to a new city, which is Tokyo but that, at the same time, it’s not. That is not real, or maybe it is.


Tokyo può essere definita in molti modi: tentacolare, caotica, affollata… Può essere vissuta in molti modi: velocemente, con paura o con speranza. Tokyo ci regala la possibilità di vivere la città, esattamente come lo desideriamo. Con questo progetto invece ho voluto cercare una Tokyo diversa, celata alla mente ma non allo sguardo. Una città dall’esistenza parallela ma che non esiste in realtà. Un luogo virtuale che si affaccia ad ogni angolo della nostra vita. Una città riflessa. Riflessa in pareti e strade, in oggetti e vetrine, che apre la mente a una nuova visione di luoghi conosciuti, ora distorti, con nuove prospettive. Benvenuti in una nuova città, che è Tokyo ma che al tempo stesso non lo è. Che non è reale, o che forse lo è.